Salta al contenuto

RSA Ischia

"Villa Mercede"
RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE
Piazza Cavo Nera Grande, 20 – 80070 Serrara Fontana – Tel. 081999810– Fax 081 904387



La R.S.A. di Serrara-Fontana

La Residenza Sanitaria "Villa Mercede" è costituita da una Residenza Sanitaria Assistenziale con 29 posti residenziali ed un Centro Diurno geriatrico e per malati di Alzheimer con 20 posti semiresidenziali.
Si trova nel comune di Serrara-Fontana il comune più alto dell'Isola d'Ischia

La nostra regione ha istituito queste strutture nel 2003 con la legge 8 e la RSA "Villa Mercede" rappresenta la prima struttura a gestione diretta della ASL NA2 ed una delle prime, se non la prima, sorta in Campania.

Si tratta di una struttura a valenza essenzialmente sanitaria per persone anziane non autosufficienti, che richiedono un livello medio di assistenza sanitaria (medica, infermieristica e riabilitativa) integrato da un livello elevato di assistenza tutelare ed alberghiera.

L'edificio è su tre piani con camere da 2 posti letto ed è dotato di ampi spazi comuni utili per le attività collettive, della palestra, della sala di riabilitazione; è inoltre attorniato da un giardino, comodo da frequentare e molto utilizzato.

La necessità di un elevato e continuato sostegno viene soddisfatta con personale qualificato di assistenza alla persona, che assicura supporti umani ottimali al fine di consentire a tutti i soggetti non autosufficienti di trovare un equilibrio psicofisico.

L'equipe è composta dal geriatra, psicologo, Infermieri, Operatori Socio-Sanitari, animatori, fisioterapisti, assistente sociale. La RSA è organizzata in modo da offrire risposte, assistenza e cura ai bisogni e ai desideri di ogni ospite.

Il Centro Diurno Integrato è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 16.30;

Il centro si compone dei suoi spazi, ma si può accedere a tutti gli spazi della RSA, in particolare alla palestra e al giardino;

I trattamenti riabilitativi sono prevalentemente quelli di conservazione dello stato di equilibrio raggiunto a seguito della riabilitazione effettuata, nelle fasi acute e post acute, a livello di presidio ospedaliero. L'obiettivo del trattamento riabilitativo nella Rsa cerca di prevenire aggravamenti e il decadimento funzionale, compatibilmente con l'eventuale menomazione rimasta.

Le attività svolte pongono in primo piano la persona attraverso l'elaborazione di progetti individualizzati, l'integrazione e/o il coordinamento nell'operatività delle varie figure professionali sul singolo caso e, soprattutto, la flessibilità operativa.

Particolare attenzione, nell'elaborare il progetto individualizzato, viene posta alle esigenze di tipo relazionale dei cittadini.

Viene garantito alle persone inserite nella struttura il rispetto dei loro diritti, la loro riservatezza, il rispetto della loro personalità, anche mediante la personalizzazione degli ambienti, la valorizzazione della persona attraverso la cura dell'aspetto fisico, nonché la promozione del patrimonio culturale, politico e religioso di ciascuno.

Globalmente si persegue la qualità delle risposte assistenziali fornite, affinché le attività si conformino il più possibile ai ritmi ed alle abitudini delle persone, compatibilmente con le esigenze di una collettività, anche attraverso l'osservanza di protocolli operativi rispettosi della dignità della persona.

Ci si propone come riferimento e stimolo per la ricerca clinica, psicologica e sociale sull'età senile, proponendo momenti di studio, dibattito e incontro.

L'organizzazione attuale è frutto di una evoluzione storica durata oltre due anni, che ci ha portato ad individuare e scegliere la metodologia del lavoro di equipe in modo che sia multidisciplinare la capacità di attenzione, osservazione e risposta ai ritmi, bisogni e desideri di ogni ospite e che l'ambiente di vita dell'ospite diventi casa.

I nostri punti di forza pertanto sono:

la valorizzazione del lavoro di equipe;

i piani di assistenza individualizzata, frutto delle riunioni d'equipe per la valutazione e la verifica dei piani in essere;

la collaborazione e l'integrazione con gli altri servizi, in particolare con il Servizi del Distretto, dei Comuni, gli ospedali, ma anche con i Medici di Medicina Generale.

Infine, ma tra i più importanti, il coinvolgimento dei familiari.


La condizione anziana in Italia, e anche nella nostra regione, è oggi ad un punto di svolta, sia a causa della situazione sociale, politica, ed economica, sia in ragione di una rinnovata coscienza collettiva.

Ciò che la renderà più accettabile, sarà la qualità dei processi assistenziali e sanitari, e dei sistemi istituzionali ed interpersonali in essa coltivati. Ne deriva la necessità di un rinnovato impegno progettuale, a cui deve seguire con costanza, intelligenza ed apertura, l'organizzazione e la conduzione quotidiana dell'accoglienza e del sostegno.

Centralità della persona, promozione della vita, costruzione di relazioni significative, accompagnamento della persona anziana, sono le polarità entro cui si svolge un rapporto intenso e giustamente articolato, capace di dare serenità e fiducia a soggetti spesso soli ed in difficoltà.